alfonso artiaco
alfonso artiaco
fondata nel 1986

ann veronica janssens
14.12.2020 - 27.02.2021

ann veronica janssens - 2020

La galleria Alfonso Artiaco ha il piacere di annunciare l’inaugurazione della mostra personale di Ann Veronica Janssens, lunedì 14 dicembre 2020 dalle 10 alle 19.
Ann Veronica Janssens torna ad esporre nella galleria Alfonso Artiaco per la sua quinta personale (le precedenti nel 2007, 2010, 2012 e 2016).

L'obiettivo principale di Ann Veronica Janssens è indagare la percezione della realtà smaterializzandola attraverso vari mezzi, principalmente la luce. Dalla fine degli anni '80, Janssens ha infatti sviluppato una pratica artistica basata su fenomeni ottici naturali di luce e colore. L'artista sperimenta sempre i tratti distintivi di materiali scelti con cura (vetro, specchi, alluminio, nebbia artificiale), forme e luce, facendoli interagire con la nostra percezione della realtà, per creare un vocabolario ricorrente di motivi minimalisti e bellissimi colori.

Il suo uso consapevole della luce è guidato dal desiderio di mostrare la realtà in un modo diverso e insolito. Ann Veronica non cerca di cogliere l'impalpabile, ma sceglie invece di sperimentarne le molteplici forme ed espressioni. Per lei l'arte non consiste in un oggetto in sé ma nell'esperienza che l'oggetto è in grado di attivare nel suo spettatore. La scultura diventa un luogo di percezione. Di conseguenza, gli strumenti e la tavolozza delle sue opere sono in costante cambiamento: dipendono dalla sensazione e dall'esperienza colta da ciascun fruitore. In questo modo, la scultura non è l'oggetto della percezione, è la percezione che diventa scultura. Ann Veronica Janssens cerca di aumentare la nostra consapevolezza di questi fenomeni sensoriali fugaci, ma il viaggio è sempre imprevedibile ed estremamente personale. La mostra è concepita con opere nuove e precedenti che dialogano tra loro, la maggior parte di esse sono realizzate in vetro. Ad esempio, una serie di foto, 5 Lines of Pink in the Air, Randomly, 2020 mostra linee rosa composte da nuvole di vapore acqueo, sottoprodotto artificiale dello spostamento degli aeroplani nel cielo, che riflettono la luce del sole al tramonto nella distesa celeste. In un'altra stanza un grande anello di vetro, Blue Glass Roll 405/2, 2019 evoca il movimento e il tempo. Piccole nebulose di bolle d'aria si intravedono nel materiale, esse cercano di fuoriuscire durante il lungo processo di raffreddamento in uno sforzo di espansione. In questo lavoro Ann Veronica ha sfruttato il punto in cui il vetro arriva ad essere blu piuttosto che trasparente.

Un'altra scultura, Atlantic, 2020 è costituita da una sovrapposizione di lastre di vetro stampate in rilievo la cui stratificazione richiama il movimento, la forza d'inerzia e la densità dell'acqua. Atlantic è una variazione di una proposta creata temporaneamente per la prima volta nel 1990 per una mostra ad Anversa. Un blocco di vetro ottico, Untitled, 2019 cattura lo spazio e i colori del luogo. Mantiene la forma della colata grezza presa durante il suo raffreddamento. Passeggiando per la mostra lo spettatore si imbatterà in una scultura di un ombrellone in paglia dorata che agisce come un battito di ciglia alla radiazione ardente. L'oro e il suo bagliore sono una metafora del terreno e del cosmico, del tangibile e dell'intangibile.

In mostra anche un trittico delle serie Gaufrettes, Bright Yellow, Bright Pink, Pinky Sunset R, 2020, che ne evidenzia la materialità pittorica e spazialità del colore stesso.

Paradossalmente è nelle sue opere apparentemente più statiche, le Gaufrettes (Wafers) o Magic Mirrors, che Janssens codifica le precondizioni più semplici e istantanee per i suoi esperimenti. Non immediatamente afferrabili, queste "sculture performanti" - queste macchine del colore - sono miscele di apparizione e scomparsa non assertivi e potenzialmente elusivi che si producono solo in risposta all'attenzione e al movimento corporeo dello spettatore. (Nathalie Ergino)

ann veronica janssens - 2020

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