Callum Innes è nato nel 1962 a Edimburgo, nel Regno Unito.
Vive e lavora a Edimburgo, nel Regno Unito, e a Olso, in Norvegia.
L'interazione tra il processo additivo e sottrattivo, il fare e il disfare, la presenza e l'assenza, costituisce l'essenza dell'opera sviluppata da Callum Innes.
Ha iniziato a esporre alla metà e alla fine degli anni '80 e nel 1992 ha tenuto due grandi mostre in gallerie pubbliche, all'ICA di Londra e alla Scottish National Gallery of Modern Art di Edimburgo. Da allora è emerso come uno dei più significativi pittori astratti della sua generazione, ottenendo un ampio riconoscimento attraverso importanti mostre personali e collettive in tutto il mondo. Nel 1995 Innes è stato selezionato per il Turner Prize. Ha vinto il NatWest Prize for Painting nel 1998 e il Jerwood Prize for Painting nel 2002 e le sue opere sono presenti in numerose e prestigiose collezioni pubbliche, tra cui la Tate di Londra, il Centre Pompidou di Parigi, la Kunsthaus Zürich, il Solomon R. Guggenheim Museum di New York, l'Art Gallery of Ontario di Toronto e la National Gallery of Australia di Canberra.
Innes realizza opere in diversi modi, tutti in graduale evoluzione. I cambiamenti che si verificano da una serie all'altra sono raramente drammatici, ma ogni nuovo dipinto si basa su quelli precedenti in una progressione sottile ma costante. La sua caratteristica forma di astrazione dall'atmosfera fredda è stata giustamente descritta come "non pittura", dato che gli elementi compositivi chiave sono generalmente prodotti non dall'applicazione della pittura, ma dalla sua rimozione con lavaggi di trementina. Ogni dipinto finito suggerisce quindi un congelamento nel tempo dell'arresto, altrimenti momentaneo, di un processo in corso.
Innes ha paragonato questo arresto del tempo al processo fotografico, affermando: "Con il mio lavoro di astrazione, lo considero come la fotografia, poiché la fotografia congela i momenti nel tempo, quindi lavoro con il tempo più di ogni altra cosa... C'è un momento nel tempo e nello spazio in cui un dipinto si ferma, proprio come l'otturatore di una macchina fotografica si chiude su un momento nel tempo. Non è una cosa statica".