Nato a Dartford (Inghilterra). Vive e lavora a Bovingdon (Inghilterra).
David Tremlett, è un artista e un viaggiatore a lungo termine di diversi continenti che ha reso il disegno di pareti e soffitti un elemento chiave della sua pratica artistica insieme alle alle molte opere su carta. Attraverso la combinazione di segni, forme e colori, costruisce un'esperienza di un luogo ricordato, una canzone ascoltata, una conversazione fatta, dando una nuova vita a ciò che ora non è "abitato" o "disponibile".
Wall drawings e lavori su carta, l'uno speculare all'altro, eseguiti con pigmenti pastello dove i colori e le composizioni geometriche definiscono lo spazio in una nuova e fresca maniera architettonica. C'è la tendenza a pensare in termini di spazio sconosciuto, chiedendosi come muri, soffitti e finestre possano funzionare e interagire tra loro. Sebbene prevalentemente bidimensionale nel suo risultato, sia su carta che su muro, il lavoro di Tremlett ha una profonda vena scultorea che è fortemente riconoscibile, poiché la sua pratica è sempre stata scultorea e non pittorica.
Massaggiare la polvere dei pigmenti con la punta delle dita e dei palmi delle mani, stendendola con tutta la forza come a plasmare una forma o una figura e, come nella scultura, creare una forma, un volume, appropriandosi della superficie piana e trasformando così questa parete o soffitto in un dialogo del vecchio con il nuovo e quindi il futuro.
Quando ci si confronta con un'opera di Tremlett, e ancor di più quando si ha la possibilità di essere circondati da una delle sue installazioni, la reazione iniziale è quella di lasciarsi sorpassare dalle forme e dall'energia dei colori, ma in realtà il desiderio è quello di camminare, proprio come quando ci troviamo di fronte a una scultura tridimensionale.
C'è una costante ridefinizione dello spazio che circonda l'opera d'arte. I luoghi si trasformano, le superfici si ridefiniscono, la fisionomia viene enfatizzata, aggiungendole nuovo significato, il suo intervento grafico all'interno dello spazio sembra essere la naturale estensione dell'elemento architettonico.
Il suo lavoro è un invito a concentrarsi, a rispettare l'armonia tra interno ed esterno, vecchio e nuovo.
Il suo desiderio a lungo termine è nella ricerca infinita di nuovi oggetti, nuove idee e quindi nuova arte.