Ugo Rondinone è riconosciuto come una delle voci più autorevoli della sua generazione: un artista capace di dar vita a intense meditazioni sulla natura e sulla condizione umana, attraverso un vocabolario formale organico che intreccia armoniosamente diverse tradizioni scultoree e pittoriche. L’ampiezza e la generosità della sua visione dell’essere umano si riflettono in una produzione eterogenea, che spazia dalla pittura alla scultura, passando per le installazioni, ed esplorando ancora dai video e alle performance. Le sue forme ibride, che attingono con pari intensità a fonti culturali antiche e contemporanee, sono cariche di un pathos profondo, talvolta velato d’ironia, toccando con forza le questioni più urgenti del nostro tempo, là dove l’eredità del modernismo si intreccia con l’espressione arcaica.
Ugo Rondinone è nato nel 1964 a Brunnen, in Svizzera. Ha studiato presso l’Universität für Angewandte Kunst di Vienna, per poi trasferirsi nel 1997 a New York, città in cui tuttora vive e lavora. Il suo lavoro è stato recentemente protagonista di mostre istituzionali presso il Belvedere di Vienna (2021), il Museo Tamayo di Città del Messico, la Schirn Kunsthalle di Francoforte, il Petit Palais di Parigi, la Scuola Grande San Giovanni Evangelista di Venezia (2022), il Musée d’Art et d’Histoire di Ginevra, Storm King a New York, lo Städel Museum di Francoforte (2023), il Museum SAN di Wonju, il Museum Würth 2 e il Giardino delle Sculture di Künzelsau, il Kunstmuseum di Lucerna, l’Aspen Art Museum in Colorado (2024) e Arte Abierto in Messico (2025). Nel 2007 ha rappresentato la Svizzera alla 52a Biennale di Venezia.